Torna nella Cavea del Maggio Il barbiere di Siviglia, uno dei titoli più amati di Gioachino Rossini, affidato alla direzione di Riccardo Bisatti e alla regia di Damiano Michieletto. Nato nel 2005 per il Teatro Romano di Fiesole e concepito fin dall’origine per uno spazio all’aperto, questo allestimento è diventato negli anni un piccolo classico del Maggio Musicale Fiorentino, capace di attraversare le stagioni senza perdere smalto. A oltre vent’anni dal debutto, continua infatti a conquistare per la sua leggerezza inventiva, l’ironia travolgente e una sorprendente freschezza scenica.
Michieletto sceglie di ridurre al minimo le scenografie per lasciare spazio al gioco teatrale, alle gag e alla caratterizzazione dei personaggi. Lo spettacolo si apre come un viaggio in treno, invitando il pubblico a muoversi con la fantasia tra equivoci, travestimenti e colpi di scena. I costumi firmati da Carla Teti, vivaci e volutamente caricaturali, trasformano i protagonisti in figure che richiamano la commedia dell’arte: un universo colorato e spensierato dove l’astuzia di Figaro, l’intraprendenza di Rosina e la goffaggine di Don Bartolo si rincorrono con irresistibile ritmo teatrale. Un allestimento che conferma come i grandi classici non abbiano bisogno di effetti speciali per divertire: a volte bastano Rossini, un po’ di fantasia e un barbiere che sembra sempre avere la soluzione pronta.





