A 35 anni dalla versione originale di Gigi Proietti, I 7 Re di Roma torna in scena grazie a Enrico Brignano, che affronta questo classico con un adattamento capace di mantenere la struttura originaria, arricchendola con un linguaggio più vicino alla sensibilità contemporanea. L’attore romano, insieme a una compagnia corale energica e ben calibrata, interpreta i sette sovrani leggendari attraverso un ritmo serrato di cambi di costume, canto e recitazione, in un flusso continuo che mescola comicità, pathos e riflessione. La narrazione gioca con le sfumature del mito, recuperando una tradizione orale e popolare che si rivela ancora attuale, specie nei temi legati alla libertà e all’identità collettiva.
Lo spettacolo diventa così un atto d’amore verso la città di Roma e i suoi simboli fondativi, filtrati dalla comicità pungente e affettuosa di Brignano. La sua versatilità – già dimostrata in teatro, cinema e televisione – trova in questo testo una sintesi efficace tra racconto storico e intrattenimento. Non è la prima volta che l’attore affronta ruoli appartenenti alla tradizione teatrale romana: già nel 2010 aveva portato in scena Rugantino, confermando un’attitudine naturale al recupero di repertori classici con uno sguardo personale. I 7 Re di Roma si configura dunque come un’operazione culturale e artistica che guarda al passato per parlare al presente, tra satira, memoria e omaggio.





