Dal 9 ottobre 2026 al 9 gennaio 2027, la Biblioteca Medicea Laurenziana ospita Firenze globale. Il mondo di Francesco Carletti, c. 1573-1636, una mostra realizzata in collaborazione con l’Istituto Universitario Europeo, la Stanford University, la Syracuse University e la University of Warwick. Al centro dell’esposizione c’è la straordinaria vicenda del mercante fiorentino Francesco Carletti, protagonista di una circumnavigazione del globo compiuta tra il 1594 e il 1602. Partito dalla Penisola Iberica insieme al padre Antonio, inizialmente senza un preciso progetto di viaggio intorno al mondo, Carletti attraversò l’Africa, le Americhe e il Pacifico, toccando le Filippine, il Giappone, la Cina e l’India, prima di rientrare a Firenze nel 1606. Un’avventura commerciale diventata un’impresa storica, che racconta come, già tra Cinque e Seicento, la città medicea fosse un crocevia di persone, merci e conoscenze, pur senza possedere un impero coloniale.
Attraverso 69 opere tra manoscritti, mappe, stampe, strumenti di navigazione, tessuti e manufatti, la mostra ricostruisce un mondo già profondamente interconnesso, mettendone in luce tanto le opportunità quanto le contraddizioni. Nei Ragionamenti, resoconto delle conversazioni con il granduca Ferdinando I de’ Medici pubblicato nel 1701, Carletti racconta le rotte commerciali e la circolazione di prodotti destinati a trasformare le abitudini europee, dal cacao al tabacco, dalla cocciniglia alle sete e alle porcellane orientali. Ma il suo racconto restituisce anche il lato più oscuro di quei traffici: dopo aver partecipato alla tratta degli schiavi e averne preso le distanze, il mercante lasciò una testimonianza delle violenze del sistema transatlantico. Tra i temi affrontati figurano inoltre la mobilità delle persone e dei saperi, dalla vicenda di un uomo coreano liberato da Carletti in India, considerato il primo coreano storicamente documentato in Italia, fino a un atlante della tarda dinastia Ming annotato dallo stesso viaggiatore. Ne emerge il ritratto di una Firenze globale, inserita in reti di scambio che collegavano continenti lontani ben prima che la globalizzazione diventasse una parola di uso comune.





