Euridice non si volta è una drammaturgia in forma di scrittura scenica, in prima nazionale, ideata, interpretata e diretta da Angela Antonini. Lo spettacolo si compone di tre atti unici – Euridice non si volta, Circe cucina solo maiale e Me, Medusa & Co. – e nasce da un omaggio alla poesia di Carol Ann Duffy, attraversando alcune delle figure femminili più note del mito con ironia, disobbedienza e un cambio di prospettiva. Qui le eroine non restano immobili sui piedistalli della tradizione: tornano nei corpi, nelle contraddizioni e nella quotidianità, prendendo finalmente parola.
Euridice, Circe e Medusa attraversano il corpo dell’attrice e si intrecciano con ricordi, domande ed esperienze personali, in un continuo passaggio tra mito e autobiografia, memoria privata e immaginario collettivo. La scena diventa uno spazio di ospitalità più che di rappresentazione: le figure antiche non vengono semplicemente interpretate, ma accolte e lasciate parlare. Ne nasce una riscrittura dello sguardo che mette in discussione la versione ufficiale delle storie e riporta al centro le voci rimaste ai margini. Le antiche eroine tornano così a confrontarsi con relazioni complicate, aspettative impossibili e uomini decisamente poco inclini a lasciare l’ultima parola agli altri.





