Palazzo Blu presenta Edward Hopper: New York e oltre, grande mostra dedicata a uno dei protagonisti dell’arte americana del Novecento, organizzata da Barbara Haskell, curatrice del Whitney Museum of American Art, insieme a Caroline Webb, assistente curatrice dello stesso museo. Con oltre 150 opere, l’esposizione si articola in cinque sezioni e ripercorre le principali tappe della vita e della carriera di Edward Hopper, mettendo al centro il rapporto tra l’artista e i luoghi che ne hanno alimentato l’immaginario. Per quasi sessant’anni New York è stata la sua casa e una presenza costante nella sua ricerca, ma la sua visione si è formata anche lontano dalla metropoli, attraverso i viaggi in Europa, i soggiorni a Parigi, i paesaggi del New England e gli spostamenti attraverso gli Stati Uniti.
Dipinti, acquerelli, disegni, incisioni e materiali d’archivio accompagnano così un viaggio nella produzione di Hopper, mostrando come città, strade, architetture, paesaggi e figure umane siano diventati elementi fondamentali della sua poetica. Dai luoghi urbani più familiari alle atmosfere del New England, il percorso permette di seguire l’evoluzione di quello sguardo sospeso e inconfondibile che ha reso Hopper uno degli artisti più riconoscibili del XX secolo. La mostra è promossa dalla Fondazione Palazzo Blu, organizzata dal Whitney Museum of American Art di New York con MondoMostre, con il contributo di Fondazione Pisa: un incontro tra due città, New York e Pisa, e un artista che ha dimostrato quanto anche un luogo apparentemente ordinario possa diventare materia per una storia dell’arte.





