E.T. L’extra-terrestre, diretto da Steven Spielberg nel 1982, è una delle fiabe cinematografiche più emblematiche del cinema moderno. La storia ruota attorno a Elliott, bambino solitario che trova rifugio e senso in un incontro impossibile: quello con un alieno abbandonato sulla Terra. Attraverso una connessione simbiotica e telepatica, i due diventano specchio l’uno dell’altro, in una relazione che trascende le parole e si nutre di gesti, emozioni e silenzi.
Il film parla di empatia e perdita, di crescita e separazione. Spielberg costruisce un racconto in cui la fantascienza è solo il pretesto per esplorare il bisogno umano di essere visti e ascoltati, soprattutto nell’infanzia. L’amicizia tra Elliott ed E.T. diventa un percorso di elaborazione affettiva e di emancipazione emotiva: trattenere l’altro per paura della solitudine o lasciarlo andare per amore. Una parabola dolceamara sulla forza dei legami e sulla loro inevitabile trasformazione, che ha saputo entrare nell’immaginario collettivo senza mai perdere il suo potere evocativo.
v.o. sott. ita.





