Diario di un Trapezista è il racconto teatrale di un Sigfrido Ranucci inedito, lontano dai riflettori di Report ma profondamente intrecciato al suo lavoro d’inchiesta. Sul palco prende corpo un mosaico di episodi, incontri e decisioni che hanno segnato la sua carriera e la sua vita personale, mostrando quanto ogni scelta, anche non compiuta, possa incidere sul destino. Il titolo allude alla condizione precaria e rischiosa del giornalista investigativo, sospeso tra verità da rivelare e minacce da affrontare, tra senso del dovere e vite parallele.
Attraverso un linguaggio diretto e teatrale, Ranucci ripercorre momenti chiave delle sue indagini: dalla scoperta dell’uso del fosforo bianco a Falluja grazie a un vagabondo, alla pinacoteca di Tanzi ritrovata per caso da un tassista, fino alle manovre politiche che hanno tentato di silenziarlo. Accanto a lui, un coro di figure marginali ma decisive – una producer, un rapinatore, una vicepreside, una bodyguard – diventano coprotagonisti di un racconto che mescola inchiesta e introspezione. Un monologo tra pubblico e privato che restituisce non solo il lavoro, ma la persona dietro il giornalista.





