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La mostra ROSSO CINA porta per la prima volta in Toscana la pittura di Cui Jingzhe, artista contemporaneo e maestro della tradizione gongbi, una tecnica cinese caratterizzata da precisione del disegno, contorni definiti e una raffinata applicazione del colore. Dal 7 al 28 novembre 2026, l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze ospita una selezione di opere che raccontano un universo pittorico fatto di figure femminili eleganti, abiti ricchi di ornamenti e paesaggi sospesi tra montagne e nebbie. Al centro della ricerca dell’artista c’è il rosso, colore emblematico della cultura cinese, associato alla fortuna, alla prosperità e alla vitalità. Nella serie China Red, questo simbolo attraversa costumi, tessuti e identità culturale, diventando una cifra stilistica riconoscibile che mette in dialogo una tradizione millenaria con una sensibilità contemporanea.

Curata da Carlo Pizzichini e Li Qiuchen, la mostra offre l’occasione di conoscere una tecnica pittorica ancora poco conosciuta dal pubblico italiano, ma capace di esprimere una straordinaria ricchezza di dettagli e sfumature. Nella pittura di Cui Jingzhe ogni elemento contribuisce all’equilibrio della composizione, dalla precisione dei ricami alla resa dei volti, in un lavoro che richiede disciplina, pazienza e assoluta padronanza del pennello. Nato nel 1980 e di origine mancese, l’artista ricopre importanti incarichi nelle istituzioni artistiche cinesi ed è stato protagonista di mostre personali al Museo Nazionale d’Arte della Cina e alla storica Rongbaozhai di Pechino. La sua attività internazionale comprende incontri accademici ad Harvard e Cambridge e opere presenti in importanti sedi istituzionali. A Firenze, ROSSO CINA racconta così la vitalità della pittura gongbi contemporanea, dimostrando come una tradizione antica possa continuare a rinnovarsi senza perdere la propria identità.

 

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