All’interno del ciclo C’è Musica & Musica 3.0, torna in scena il celebre affresco sonoro di Carl Orff, Carmina Burana, sotto la direzione di Lorenzo Fratini, che guida anche il Coro del Maggio Musicale Fiorentino. Composta nel 1936 e basata su testi medievali in latino, tedesco e provenzale, l’opera è una delle pagine corali più popolari del Novecento, celebre per il suo impatto ritmico e la sua struttura scenico-musicale fortemente teatrale.
L’esecuzione coinvolge i cantanti e i pianisti dell’Accademia del Maggio, i percussionisti dell’orchestra e il Coro di voci bianche dell’Accademia, preparato da Sara Matteucci, in un impianto vocale e orchestrale che valorizza la forza primitiva e rituale dell’opera. Carmina Burana è costruita come una sequenza ciclica dominata dalla Fortuna, che apre e chiude il lavoro con il celebre O Fortuna, simbolo musicale della precarietà umana. Tra danze, invocazioni pagane e satire goliardiche, l’opera si conferma un rito collettivo travolgente, capace di unire coralità, energia percussiva e drammaticità scenica.





