Il quartetto d’archi Brooklyn Rider, ensemble newyorkese noto per il suo approccio trasversale e inclusivo alla musica da camera, presenta un programma che mette in dialogo tradizione classica e identità contemporanea, in un percorso intitolato Citizenship Notes.
Si apre con il Quartetto op. 20 n. 5 in fa minore di Haydn, esempio di scrittura matura e drammatica che testimonia l’evoluzione formale del quartetto classico, già intriso di tensioni preromantiche. Al centro del programma, American Studies di Gabriel Kahane, commissione recente che fonde linguaggi colti e popolari per riflettere sul concetto di cittadinanza nella società statunitense contemporanea. A seguire, l’arrangiamento per quartetto de The Times They Are A-Changin’ di Bob Dylan (a cura di Colin Jacobsen), trasporta nel linguaggio strumentale un’icona della canzone di protesta, ampliandone la forza simbolica.
In chiusura, il Quartetto op. 59 n. 3 “Razumovsky” di Beethoven, opera che unisce rigore formale e impeto espressivo, con un finale travolgente che esalta la tensione drammatica e l’invenzione tematica. Il progetto, tra riletture storiche e innesti contemporanei, riflette una visione musicale aperta, impegnata e radicata nel presente, secondo lo stile distintivo di Brooklyn Rider.





