L’adattamento costruisce un teatro grottesco e caleidoscopico, attraversando registri diversi: dal comico al teatro dell’assurdo, fino alle incursioni nel metateatro e nella tradizione dell’arte. La regia mette in movimento una girandola di personaggi e situazioni, trasformando il racconto in un gioco scenico imprevedibile, in cui il linguaggio shakespeariano incontra una cifra recitativa più libera e contemporanea. In scena Danila Stalteri, Massimiliano Vado, Claudia Ferri, Leonardo Bocci, Walter Del Greco e Veronica Milaneschi danno corpo a questa rilettura, che punta sulla vivacità delle interpretazioni e sulla continua alternanza di toni. Il risultato è una versione dell’Amleto che conserva il riferimento alla tragedia originale, ma la attraversa con una buona dose di comicità e con lo sguardo laterale di chi, fino a quel momento, era rimasto dietro le quinte.





