La compagnia Kataklò Athletic Dance Theatre celebra oltre tre decenni di attività con Aliena, una produzione che si pone come manifesto artistico della ricerca condotta dalla fondatrice Giulia Staccioli. Ex campionessa di ginnastica ritmica e finalista olimpica, Staccioli ha introdotto in Italia il genere dell’athletic theatre, fondendo la potenza del gesto atletico con la fluidità della danza contemporanea. Lo spettacolo esplora il concetto di metamorfosi, trasformando il movimento dei sei danzatori in un’opera d’arte plastica che celebra l’imperfezione e la diversità come nuovi canoni estetici.
L’allestimento scenico è caratterizzato da uno spazio essenziale dove le luci modellano i corpi, esaltandone le forme attraverso contrasti e giochi d’ombre. I costumi, curati da Olivia Spinelli, mescolano superfici cangianti, tessuti tecnici e pellicce, creando un paesaggio visivo in continua evoluzione che dialoga con le musiche originali di GP Cremonini. L’opera rappresenta una risposta ironica e riflessiva alle convenzioni accademiche, rivendicando una libertà espressiva che supera i limiti della tecnica pura per trasformare la danza in un’esperienza sensoriale travolgente, capace di scardinare i pregiudizi e ridefinire il concetto di bellezza.





