Accabadora, adattamento teatrale del celebre romanzo di Michela Murgia, prende forma come monologo intenso e raccolto affidato alla voce di Anna Della Rosa. La regia di Veronica Cruciani e la drammaturgia firmata da Carlotta Corradi spostano il baricentro della narrazione sul punto di vista di Maria, figlia adottiva di Bonaria Urrai, in una Sardegna sospesa tra mito, tradizione e silenzi. Il testo esplora il rapporto profondo e contraddittorio tra le due donne, intrecciando l’infanzia di Maria con la figura enigmatica dell’accabadora, colei che accompagna alla morte chi non può più vivere.
Nel piccolo paese di Soreni, dove tutto sembra immobile, la presenza discreta e potente di Bonaria Urrai incarna un codice etico arcaico, difficile da giudicare con sguardo contemporaneo. Il monologo restituisce la tensione etica e affettiva del romanzo, immergendo lo spettatore in una dimensione sospesa tra sacralità e vita quotidiana. L’adattamento conserva la densità tematica e lo stile evocativo della Murgia, confermando l’opera come una delle narrazioni più significative della letteratura italiana recente.





