Dal 17 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027, il Museo Novecento di Firenze ospita Danielle Mckinney. Tra noi, prima mostra dell’artista americana in città, curata da Sergio Risaliti e Stefania Rispoli. Nata a Montgomery, in Alabama, nel 1981, Mckinney è stata recentemente inclusa dal TIME tra le 100 figure più influenti del mondo dell’arte nel 2026. L’esposizione riunisce 20 opere, alcune inedite, in dialogo con dipinti e sculture della Raccolta di Alberto Della Ragione, parte della collezione permanente del museo. Un confronto tra generazioni e linguaggi che mette in relazione la pittura contemporanea con alcuni protagonisti dell’arte italiana del Novecento.
Al centro del percorso ci sono le figure femminili immerse nella quiete degli ambienti domestici, ritratte in momenti di solitudine e introspezione. Attraverso un uso calibrato del colore e del chiaroscuro, Mckinney costruisce atmosfere sospese, quasi cinematografiche, in cui il tempo sembra rallentare. La formazione iniziale come fotografa influenza la composizione delle immagini, mentre il confronto con la tradizione pittorica occidentale apre una riflessione sul corpo, sullo sguardo e sulla rappresentazione dell’identità. Le sue opere dialogano con quelle di Arturo Martini, Felice Casorati, Giorgio Morandi e Filippo de Pisis, creando corrispondenze inattese attorno alla luce, allo spazio e alla figura. A completare la mostra, una selezione di testi poetici di Lucille Clifton, Louise Glück e June Jordan, scelta con la curatela della poetessa Elisa Biagini, intreccia immagini e parole in un percorso dedicato alla dimensione intima dell’esperienza.





