Il Polytropon Arts Centre inaugura il ciclo di appuntamenti “Le Domeniche alla periferia dell’Impero”, rassegna curata da Andrea Cavallari che prende avvio domenica 15 marzo alle ore 18. Il progetto nasce in dialogo con “Quello che avanza”, intervento site-specific di Alfredo Pirri visitabile fino al 21 giugno, che ha rigenerato gli spazi dell’ex complesso industriale di San Francesco a Pelago, affacciato sulle rive della Sieve. In questo contesto, il programma propone un attraversamento della musica del Novecento mettendo al centro la figura di Luigi Nono, compositore che ha intrecciato ricerca sonora e riflessione politica trasformando la musica in uno strumento di consapevolezza critica.
Il concerto accosta due opere emblematiche e distanti nel tempo che tracciano la parabola artistica dell’autore. La fabbrica illuminata (1964), per soprano e nastro magnetico su testi di Giuliano Scabia e Cesare Pavese, intreccia la voce dal vivo ai suoni industriali registrati nello stabilimento Italsider di Genova, dando forma a una potente poesia civile sulla condizione operaia. Das atmende Klarsein, fragment (1981) appartiene invece alla stagione più rarefatta e contemplativa di Nono: per flauto basso, nastro magnetico e live electronics, l’opera si muove tra sottrazioni e silenzi, esplorando la dimensione interiore dell’ascolto. Interpreti della serata sono Giulia Peri (voce), Roberto Fabbriciani (flauti) e Michele Greco (sound engineer).





