Giacomo Casanova è stato molto più del celebre seduttore consegnato all’immaginario collettivo: viaggiatore instancabile, giocatore, avventuriero e uomo capace di reinventarsi continuamente per non perdere il proprio posto nel mondo. Lo spettacolo Casanova, interpretato da Lorenzo Flaherty e scritto da David Norisco a partire dalle memorie del veneziano, sceglie di raccontare il personaggio attraverso il suo straordinario itinerario europeo. Le sue imprese si intrecciano con quelle di un uomo che, pur partendo con la sicurezza di chi sembra avere il destino dalla propria parte, si ritrova spesso senza denaro e costretto a inventare nuove strategie per sostenere il proprio stile di vita. Tra corti, salotti, incontri con scrittori, musicisti, filosofi e persino papi, Casanova attraversa il suo tempo con un misto di audacia, furbizia e incrollabile fiducia in se stesso.
Lo spettacolo evita di concentrarsi sull’immagine malinconica dell’uomo anziano e decaduto, preferendo restituire la vitalità di un protagonista che racconta il proprio passato senza rimpianti né giudizi morali. Anche il lungo soggiorno nel castello boemo di Duchcov, dove Casanova trascorse gli ultimi anni lavorando come bibliotecario, assume una prospettiva diversa: non soltanto il tramonto di una vita avventurosa, ma il tempo necessario per scrivere le celebri Memorie, opera di straordinaria ricchezza narrativa. Ne emerge il ritratto di un uomo contraddittorio e fuori dagli schemi, che ha fatto della propria esistenza un racconto irripetibile. Un viaggio teatrale nella vita di uno dei personaggi più singolari del Settecento, tra fascino, fortuna e l’arte, decisamente impegnativa, di reinventarsi ogni volta.





