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Da oltre quindici anni attraversa i palcoscenici italiani, conquistando pubblico e critica con un linguaggio teatrale personalissimo. Antropolaroid è lo spettacolo che ha consacrato Tindaro Granata, autore e interprete di un racconto familiare che attraversa quattro generazioni, dalla Sicilia dei primi del Novecento fino ai giorni nostri. Amore, giustizia, libertà, mafia ed emigrazione si intrecciano nella storia di una famiglia e di una terra da cui, a volte, bisogna partire per provare a diventare qualcun altro. Dedicato ai nonni e alla propria famiglia, il lavoro rielabora episodi vissuti e tramandati, trasformando la memoria privata in una storia capace di parlare a tutti.

Il cuore dello spettacolo è il cunto siciliano, antica tradizione orale che Granata reinventa con una soluzione scenica originale: i fatti non vengono semplicemente raccontati, ma prendono vita attraverso i dialoghi dei personaggi. Solo in scena, l’attore attraversa decenni di storia e si trasforma continuamente, dando corpo a uomini e donne di età diverse, tra balli, relazioni familiari, paure, drammi e momenti di amara comicità. Il titolo, che unisce la ricerca antropologica allo scatto fotografico, restituisce l’idea di una memoria composta da immagini e frammenti di vita, custoditi e rielaborati attraverso il teatro. Ne nasce un’opera di intensa bellezza, in cui il dolore convive con l’ironia e la capacità mimetica dell’interprete diventa il motore di una narrazione avvolgente.

L’originalità di Antropolaroid è stata riconosciuta da numerosi premi, tra cui il Premio della giuria popolare della Borsa Teatrale Anna Pancirolli, il Premio ANCT dell’Associazione Nazionale dei Critici nel 2011 e il Premio Fersen come “Attore Creativo” nel 2012. Nel 2013, a Tindaro Granata è stato inoltre assegnato il Premio Mariangela Melato come attore emergente. Un percorso che conferma la forza di uno spettacolo capace di trasformare la storia di una famiglia siciliana in un racconto universale, dove la memoria non resta immobile come una fotografia, ma continua a muoversi, parlare e cambiare forma.

 

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