Da oltre 25 anni i Mascarimirì reinventano la tradizione della pizzica pizzica salentina attraverso un linguaggio musicale che Claudio “Cavallo” Giagnotti, fondatore e leader del gruppo, definisce “Tradinnovazione”. Nato nel 1998 in un Salento ancora lontano dai grandi flussi turistici, il progetto ha fatto della contaminazione tra radici popolari, sonorità mediterranee e cultura gypsy il proprio tratto distintivo. La loro electro world music combina strumenti tradizionali, voci e ritmi travolgenti con una ricerca sonora sempre in movimento, costruendo un ponte tra memoria e sperimentazione. Con tredici album in studio e una lunga attività concertistica internazionale, i Mascarimirì continuano a distinguersi come una delle formazioni più innovative della scena della musica popolare salentina.
Accanto a loro, Banditori trasforma in materia musicale un patrimonio sonoro urbano tanto quotidiano quanto poco esplorato: le grida dei venditori ambulanti, un tempo utilizzate per annunciare merci, prezzi e qualità. Questi richiami della strada diventano loop vocali, campionati e rielaborati attraverso l’elettronica di Ghiaccioli e Branzini, in dialogo con l’organetto diatonico preparato di Alessandro D’Alessandro. Due progetti diversi, accomunati dalla volontà di riscoprire le tradizioni e portarle altrove: da una parte la pizzica che incontra la world music, dall’altra la memoria orale urbana che si trasforma in paesaggio elettronico. Il passato, in entrambi i casi, non resta fermo in archivio.





