Da vent’anni i Tamikrest raccontano attraverso la musica la cultura e la coscienza del popolo Kel Tamasheq, i Tuareg del Sahara. Il nome della band significa “connessione” o “unione” in lingua tamasheq, un concetto che attraversa un percorso artistico capace di dare voce a esperienze di esilio, perdita e resistenza. Nati nel 2006 dall’incontro tra Ousmane Ag Mossa e Cheikh Ag Tiglia, musicisti originari di Tinzawaten, al confine tra Mali e Algeria, i Tamikrest si sono formati sotto l’influenza dei Tinariwen, pionieri della chitarra ishumar. La collaborazione con l’etichetta Glitterbeat, avviata dopo l’incontro con Chris Eckman al Festival au Désert del 2008, ha contribuito a far conoscere il gruppo a livello internazionale.
Con “Assikel”, il sesto album, il cui titolo significa “viaggio”, i Tamikrest scelgono una direzione sonora più diretta e viscerale. Dopo anni di concerti e improvvisazioni, la band ha registrato dal vivo su nastro analogico, puntando su un suono essenziale e pulsante. Oggi il gruppo è un quartetto formato da Ousmane Ag Mossa alla chitarra e alla voce, Cheikh Ag Tiglia al basso e alla voce, Paul Salvagnac alla chitarra elettrica e Cédric “Momo” Maurel alle percussioni, con Faris Hamidou ospite al djembe e alla voce. Un viaggio musicale che continua a intrecciare radici sahariane, ricerca sonora e memoria collettiva.





