Dal 23 al 25 ottobre, alle ore 20.30, il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino porta in scena Crave – Brama, una delle opere più significative della drammaturga britannica Sarah Kane, con la regia di Dimitri Milopulos. Penultimo testo dell’autrice, Crave segna una svolta nella sua scrittura: dopo le provocazioni estreme di Blasted, Phaedra’s Love e Cleansed, la scena si spoglia delle strutture narrative tradizionali per lasciare spazio a una partitura di voci, frammenti e pensieri. Al centro, il desiderio assoluto di contatto umano, tra bisogno d’amore, solitudine, dolore e ricerca di sé. Il titolo, traducibile anche con “Brama”, restituisce la tensione di un bisogno primordiale che attraversa ogni relazione e accompagna l’intera opera.
In scena Chiara Cappelli, Teresa Fallai, Gabriele Giaffreda e Vieri Raddi danno corpo a un testo dalla struttura frammentaria e dalla forte intensità emotiva, in cui le parole si rincorrono come voci interiori e confessioni interrotte. Le scene, i costumi e le luci sono firmati dallo stesso Milopulos, mentre la traduzione è di Barbara Nativi, figura fondamentale nella diffusione del teatro di Kane in Italia attraverso il Festival Intercity e il lavoro del Teatro della Limonaia. La produzione si inserisce in un rapporto artistico di lunga data con l’autrice britannica, la cui scrittura continua a interrogare il presente con una forza poetica e inquieta. Crave – Brama diventa così un’esperienza teatrale che mette al centro la vulnerabilità umana e quel desiderio di essere riconosciuti, amati e compresi che può trasformarsi tanto in salvezza quanto in tormento.





