Dal celebre racconto di Nikolaj Gogol, Il naso arriva a teatro nell’adattamento e nella regia di Lorenzo Degl’Innocenti, che restituisce la forza surreale e satirica dell’opera attraverso una narrazione essenziale, arricchita dalla dimensione musicale. Nella Pietroburgo ottocentesca, dominata dalle gerarchie sociali e dall’ossessione per il rango, l’ufficiale Kovalëv si ritrova improvvisamente senza naso. Un evento assurdo, che dà il via a una ricerca rocambolesca e mette in discussione la sua identità e il valore che gli altri gli attribuiscono. Perché perdere il naso, in una società così attenta alle apparenze, può rivelarsi ben più grave di quanto sembri.
Dietro l’umorismo grottesco si nasconde una critica pungente alla burocrazia e a un mondo in cui il prestigio sociale conta spesso più della persona. Lo spettacolo aggiunge a questa rilettura un elemento particolare: ogni replica si trasforma in uno studio di registrazione dal vivo, in cui vengono registrate anche le reazioni spontanee del pubblico. Le risate, diverse ogni sera, entrano a far parte della colonna sonora del racconto, rendendo ogni rappresentazione un’esperienza irripetibile. Un gioco teatrale che prolunga l’ironia di Gogol fino alla platea, dove anche il pubblico finisce, inconsapevolmente, per lasciare il proprio segno nella storia.





