Firenze accoglie Felì, cantautore originario della Casinca, in Corsica, per un concerto intimo che attraversa una carriera dedicata alla musica, alla poesia e alla valorizzazione della lingua corsa. Sul palco, i brani più amati si alterneranno a nuove composizioni, in un percorso musicale che intreccia memoria personale, impegno sociale e identità culturale. Le melodie e i testi di Felì raccontano l’isola senza trasformarla in una semplice cartolina, restituendone piuttosto la ricchezza linguistica e umana attraverso canzoni capaci di parlare anche oltre i suoi confini.
Attivo sulla scena culturale da circa 45 anni, Felì ha collaborato con gruppi come À Filetta e I Surghjenti prima di intraprendere la carriera solista, inaugurata nel 1989 con l’album Campà. Fondamentale nel suo percorso è stato l’incontro con Ghjuvanteramu Rocchi, consulente didattico per la lingua corsa, con cui ha avviato una collaborazione durata oltre 32 anni e che ha dato vita a centinaia di canzoni. Nel corso della sua carriera ha pubblicato una quindicina di album, alcuni dedicati ai più piccoli, e ha affiancato all’attività artistica un costante impegno nella trasmissione della cultura isolana. Attraverso l’associazione Scola in Festa, fondata per insegnare musica e canto soprattutto ai bambini, porta avanti da quarant’anni un lavoro di tutela della lingua e delle tradizioni corse. Il concerto fiorentino del 2026 celebra anche i suoi 60 anni: un’occasione per ripercorrere una storia in cui la musica non è soltanto espressione artistica, ma anche uno strumento per mantenere viva la memoria di una comunità.





