Dal 21 ottobre 2026 al 4 aprile 2027, il Museo degli Innocenti di Firenze ospita per la prima volta una grande mostra dedicata al periodo fiorentino di Artemisia Gentileschi, una fase decisiva nella formazione della pittrice e nella sua affermazione nel panorama artistico del Seicento. È a Firenze che Artemisia raggiunge la piena maturità artistica: prima donna ammessa all’Accademia delle Arti del Disegno, ottiene prestigiosi incarichi dalla famiglia Medici, entra in contatto con personalità come Galileo Galilei e frequenta l’ambiente culturale e artistico della città. Lontana dalle vicende che avevano segnato la sua esperienza romana, trova qui un nuovo spazio di libertà e una dimensione professionale che contribuisce a consolidarne il ruolo tra i grandi protagonisti della storia dell’arte.
Curata da Costantino d’Orazio, Cristina Acidini e Sandro Bellesi, la mostra ricostruisce questo capitolo attraverso le opere di Artemisia e il confronto con il vivace contesto della pittura fiorentina del Seicento. Accanto a figure note come Cristofano Allori e Francesco Furini, il percorso riscopre artisti meno conosciuti come Cesare Dandini, Giovanni Martinelli, Filippo Tarchiani, Fabrizio Vannini, Lorenzo Lippi, il Volterrano e Jacopo Vignali, restituendo la varietà di una stagione artistica tutt’altro che uniforme. A completare il progetto sono inoltre due capolavori di Caravaggio, presenza che aggiunge un ulteriore tassello al racconto della pittura italiana del Seicento e al contesto nel quale Artemisia costruì la propria identità artistica.





