La nuova stagione sinfonica si apre con l’Orchestra della Toscana diretta dal direttore principale Diego Ceretta, in una serata che mette in dialogo il grande repertorio romantico e la musica contemporanea. Protagonista al violino è Francesca Dego, chiamata a interpretare il Concerto per violino e orchestra op. 77 di Johannes Brahms, una delle pagine più importanti e impegnative del repertorio ottocentesco, accostato alla prima esecuzione italiana di Io cammino muovendo le dita (2025), brano per violino solo di Nicola Campogrande. Un confronto tra due epoche diverse, accomunate dalla centralità dello strumento e dalle sue possibilità espressive.
A chiudere il programma sarà la Sinfonia n. 6 “Patetica” op. 74 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, ultima sinfonia del compositore russo e una delle sue opere orchestrali più intense. La partitura attraversa atmosfere contrastanti e una forte tensione drammatica, affidandosi a una scrittura capace di alternare slanci lirici, passaggi di grande energia e momenti di raccolta introspezione. Una conclusione di stagione inaugurale nel segno del grande sinfonismo, dopo un primo tempo costruito sul dialogo tra Brahms e Campogrande, tradizione e contemporaneità.





