Parole al vento, testo di Silvia Nanni con la regia di Claudio Benvenuti e le musiche di Lisa Santinelli, arriva in anteprima nazionale dopo aver vinto il primo premio all’VIII edizione del Premio Internazionale Letterario ed Artistico Giglio Blu di Firenze 2026. In scena Antonio Fazzini, Roberto Gioffré e Vania Rotondi danno voce a tre coppie alle prese con la conversazione più importante della loro vita. Aldo e Rosa, macellaio e vegetariana, si confrontano con il rimpianto di una scelta mai compiuta; Gabri e Piccardo, infermiera e caposala, ripercorrono trent’anni trascorsi fianco a fianco in reparto, tra turni massacranti e notti interminabili; Dmitrij e Ivan, infine, sono due soldati cresciuti nella stessa terra ma divisi da idee inconciliabili su cosa significhi essere uomini, giusti e vivi.
A riunire queste coppie separate dal destino è un telefono misterioso, custodito dentro una cabina telefonica in cima a una collina che non compare su nessuna mappa. Un luogo sospeso che diventa confessionale, rifugio e forse ultimo tribunale, mentre intorno soffia soltanto il vento. Ed è proprio il vento a portare via le bugie e a lasciare emergere ciò che per anni è rimasto taciuto. Con ironia amara, lo spettacolo racconta l’incapacità di comunicare davvero in un mondo dove si parla continuamente, ma spesso ci si dimentica di dire le cose importanti. Tra notifiche, turni, bollette e automatismi quotidiani, le parole non dette sedimentano fino a cambiare il corso delle vite. Quando finalmente trovano la forza di uscire, però, potrebbe essere già troppo tardi.





