FESTA DI SAN LORENZO

Come ogni anno, la sera del 10 agosto torna la Festa di San Lorenzo ai piedi dell’omonima basilica con la classica cena gratuita a base di pasta al ragù e cocomero, ed eventi culturali e musicali per celebrare il co-patrono della città. Le celebrazioni saranno come sempre ad ingresso libero e rappresentano uno degli appuntamenti più sentiti dell’estate cittadina
La ricorrenza unisce fede, storia e tradizioni popolari, trasformando il quartiere di San Lorenzo in un luogo di incontro dove convivono celebrazioni religiose, rievocazioni storiche e momenti di convivialità.
La giornata prende il via in mattinata con il suggestivo Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, che, solitamente intorno alle ore 10, attraversa il centro storico partendo dalla piazzetta di Parte Guelfa o da Piazza della Signoria per raggiungere la Basilica di San Lorenzo. I figuranti, vestiti con gli abiti della Firenze rinascimentale, accompagnano le autorità cittadine in una delle rievocazioni più rappresentative della tradizione fiorentina.
All’interno della Basilica si svolge quindi la Santa Messa solenne, durante la quale l’amministrazione comunale offre i tradizionali ceri votivi. La cerimonia si conclude con la benedizione della città, un rito che rinnova ogni anno il profondo legame tra Firenze e il suo santo patrono del quartiere.
La festa prosegue in serata con uno degli appuntamenti più attesi dai fiorentini: la storica Cocomerata Popolare. In piazza vengono distribuiti gratuitamente pasta al ragù e fresche fette di cocomero, mantenendo viva una tradizione che affonda le proprie radici nell’antica corporazione dei fornai del quartiere.
La Festa di San Lorenzo ha origini antichissime, che risalgono a quasi 2000 anni fa, più precisamente nel 393 D.C., quando la chiesa venne consacrata basilica alla presenza di Sant’Ambrogio e San Zanobi.
Ma la celebrazione moderna fu istituita nel 1444 da Cosimo il Vecchio de Medici che la valorizzò, egli infatti commissionò a Michelangelo di edificare le Cappelle Medicee nella basilica di San Lorenzo, e di conseguenza associare la festa al potere della famiglia.
La festa di San Lorenzo coincide inoltre con uno degli spettacoli naturali più affascinanti dell’anno: il picco dello sciame meteorico delle Perseidi, comunemente conosciute come le “stelle cadenti”. Secondo la tradizione popolare, queste scie luminose rappresentano le “lacrime di San Lorenzo”, versate durante il martirio subito nel 258 d.C., quando il santo venne condannato a morire sulla graticola. Ancora oggi, nella notte del 10 agosto, migliaia di persone alzano lo sguardo al cielo esprimendo un desiderio, mantenendo viva una leggenda che unisce spiritualità e folklore.
(Ivan Puliti)