L’Occhio Oltre è il nuovo spettacolo del Teatro Povero di Monticchiello, un racconto che attraversa la storia dell’Italia del secondo Novecento partendo dalla vicenda di Carlino, nato nel 1944 in una realtà ancora segnata dalla guerra, dalla mezzadria e dalle profonde disuguaglianze sociali. Fin dalla nascita porta con sé un occhio ferito, un segno che diventa il simbolo di uno sguardo capace di andare oltre l’apparenza, di interrogare il presente senza rinunciare alla speranza. Come da tradizione del Teatro Povero, la storia individuale si intreccia con quella collettiva, trasformando il palcoscenico in uno spazio di riflessione condivisa sulla memoria e sull’identità di una comunità.
Attraverso l’infanzia, la scuola, l’impegno politico, il sogno della cooperazione, il carcere, l’incontro con il Teatro Povero, un amore rimasto a lungo sospeso e il confronto con le nuove generazioni, prende forma un percorso umano che diventa anche il racconto di un territorio e dei suoi cambiamenti. L’Occhio Oltre riflette sul significato dell’agire collettivo, sul rapporto tra ideali e disillusioni, tra sconfitte personali e possibilità di costruire un futuro comune, interrogandosi su ciò che resta di un mondo scomparso e sul valore di un teatro che continua a nascere dall’esperienza diretta della comunità. Uno spettacolo che guarda al passato non per nostalgia, ma per capire se esista ancora un modo di vedere, appunto, un po’ più in là.





