Taglia il traguardo della quarantesima edizione il Radicondoli Festival, che dal 18 al 31 luglio 2026 torna a trasformare il borgo senese in un laboratorio diffuso di teatro, musica, arti visive e performance contemporanee. Il titolo di quest’anno, Lascia sia il vento, richiama la poesia di Margherita Guidacci e diventa la chiave di un programma che intreccia memoria, sperimentazione e nuove visioni. Un festival che continua a muoversi sul confine fertile tra tradizione e ricerca, senza mai smarrire quella capacità, ormai rara, di sorprendere senza fare troppo rumore.
Il cartellone alterna grandi nomi e nuove produzioni in prima nazionale, costruendo un percorso che attraversa linguaggi e sensibilità diverse. Tra gli appuntamenti principali spiccano Marco Paolini con Antenati (21 luglio), Arianna Scommegna in Resto qui (23 luglio), Laura Marinoni con Una madre coraggio (26 luglio), Andrea Zorzi e Beatrice Visibelli in La magnifica imperfezione (27 luglio), Paola Pitagora in Vai pure (28 luglio) e Mariangela D’Abbraccio in Lady Day / Billie Holiday (29 luglio). Accanto a loro trovano spazio il teatro giovane di Radigiovani, concerti, installazioni, circo contemporaneo e percorsi poetici immersi nel paesaggio. Un festival che, più che mettere in scena spettacoli, sembra costruire incontri tra corpi, parole e luoghi. E in tempi di velocità compulsiva, già questo ha qualcosa di rivoluzionario.





