Dal 4 luglio al 5 agosto torna Orientoccidente 2026, il festival diffuso che attraversa il Valdarno con un programma che intreccia musica, memoria, narrazione e culture del mondo, confermandosi come uno degli appuntamenti più radicati e riconoscibili dell’estate toscana. Un calendario che si muove tra piazze, chiostri, vigne, fiumi e spazi aperti, costruendo un itinerario in cui il paesaggio non fa da sfondo, ma diventa parte integrante dell’esperienza. Del resto, certi concerti funzionano meglio quando attorno c’è qualcosa che respira.
Il cartellone si apre il 4 luglio a Castelnuovo dei Sabbioni con Nine’ Ingiulla e L’urlo della memoria – Le canzoni di Fabrizio De André, omaggio a Faber che inaugura il festival nel segno della grande canzone d’autore. Si prosegue il 5 luglio con Whisky Trail a Loro Ciuffenna, viaggio nelle sonorità irlandesi, mentre il 10 luglio il Beta Bar Summer di Terranuova Bracciolini ospita il concerto di Esera. Il 16 luglio, tra le Balze di Persignano, arriva Stefano Donato, seguito all’alba del 18 luglio da Letizia Fuochi nella suggestiva cornice della vigna di Traiana.
La seconda parte del festival entra nel vivo con Baro Drom il 21 luglio all’Arena del Teatro Garibaldi di Figline Incisa Valdarno, mentre il 22 luglio il chiostro dell’Abbazia di San Pietro a Badia a Ruoti ospita Stefano Saletti & Banda Ikona per Mediterranima, uno dei progetti più emblematici del dialogo musicale mediterraneo. Il 23 luglio a Rignano sull’Arno spazio a Cubania y Tradición, immersione nelle radici della musica cubana. Il 24 luglio, per l’anniversario della liberazione di San Giovanni Valdarno, arriva Alessio Lega, seguito il 26 luglio dalle De Soda Sisters in occasione della tradizionale Pastasciutta Antifascista.
Il 28 luglio torna il grande racconto musicale con Ellade Bandini, Juan Carlos “Flaco” Biondini & Borderlobo nello spettacolo De André e Guccini: Genova, l’Emilia e l’America, un incontro ideale tra due universi fondamentali della canzone italiana. Gran finale ad agosto: il 4 agosto Bobo Rondelli porta il suo Concerto sul fiume a Loro Ciuffenna, mentre il 5 agosto Stefano Massini chiude il festival a San Giovanni Valdarno con C’era (ancora) una volta, confermando la vocazione di Orientoccidente a tenere insieme musica, teatro e racconto del presente. Un festival che continua a camminare sui confini, sapendo che spesso sono i luoghi migliori per ascoltare davvero.





