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Dal 1 al 5 luglio torna all’SMS Rifredi la Stella Rossa Fest, l’ottava edizione del festival di ARCI Firenze, inserito nel cartellone dell’Estate Fiorentina 2026. Cinque giorni a ingresso gratuito che mescolano concerti, dj set, incontri, poesia, laboratori, fumetti e cene popolari, confermando la vocazione del festival come spazio aperto di socialità, cultura indipendente e partecipazione collettiva. Un programma che tiene insieme musica e pensiero critico senza forzature: cosa meno scontata di quanto sembri.

Il cartellone musicale attraversa sonorità e generazioni diverse, aprendo il 1 luglio con il live dei Nobraino e il poetry slam Penne Lisce, seguito dal dj set di La Freddy LRG. Il 2 luglio spazio ai concerti di Lazy Lazarus e Studio Murena, prima del set di Sathya. Il 3 luglio salgono sul palco Apollineo e Cassandra, mentre il 4 luglio è il turno di /Handlogic con il dj set di Rumy Gyal + Olivia (More Amore). Gran finale il 5 luglio con Flavio Giurato, in collaborazione con La Chute, e il closing set di Novaradio. Un programma che alterna ricerca, energia e qualche deviazione imprevedibile, come ogni festival che si rispetti.

Accanto alla musica, Stella Rossa costruisce un fitto percorso di talk e incontri dedicati ai temi del presente: dal complottismo alla costruzione dell’identità, dal racconto autobiografico alla Palestina, dall’intelligenza artificiale fino al fumetto come strumento per leggere guerre, migrazioni e sradicamenti. A questo si aggiungono workshop, presentazioni di mostre e attività quotidiane per bambini e famiglie nell’area Stellina Rossa, tra fumetto, radio, scacchi e laboratori creativi.

E poi c’è “A Casa del Popolo”, la tradizionale sagra dei Circoli ARCI, cuore gastronomico del festival: ogni sera una diversa casa del popolo del territorio cura la cena popolare, trasformando il cibo in un altro linguaggio di comunità. Dai circoli di Quinto Basso, Peretola, Campi Bisenzio, Barberino di Mugello fino alla Casa del Popolo di Impruneta, Stella Rossa continua a ricordare che cultura e convivialità, in fondo, funzionano meglio quando siedono alla stessa tavola.

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