Tra i titoli più amati del repertorio operistico, Il trovatore di Giuseppe Verdi torna protagonista di Opera in Piazza 2026 nella suggestiva cornice di Piazza Farinata degli Uberti. Tratto dal dramma di Antonio García Gutiérrez e su libretto di Salvadore Cammarano e Leone Emanuele Bardare, il capolavoro verdiano intreccia passioni travolgenti, rivalità, vendette e segreti familiari in una vicenda dominata da un destino implacabile. Una storia dai toni intensi e drammatici che trova nella musica di Verdi una delle sue più alte espressioni.
Sul podio dell’Orchestra Sinfonica “Città di Grosseto” sale Damiano Tognetti, mentre la regia è affidata a Roberta Ceccotti. Il cast vede protagonisti Pedro Carrillo nel ruolo del Conte di Luna, Alessia Battini come Leonora, Benedetta Mazzetto nei panni di Azucena e Ugo Tarquini in quelli del trovatore Manrico, affiancati dal Laboratorio Corale del Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni diretto da Nicoletta Cantini. Celebre per pagine immortali come il Coro degli zingari e per la straordinaria intensità dei suoi personaggi, Il trovatore continua a conquistare il pubblico con una miscela di emozioni, colpi di scena e melodie indimenticabili. Perché Verdi, quando decide di parlare di amore, gelosia e destino, difficilmente sceglie mezze misure.





