Alla Cattedrale dell’Immagine arriva INFERNO, esperienza immersiva che rilegge la prima cantica della Divina Commedia attraverso arte digitale, installazioni interattive e ambientazioni spettacolari. Il viaggio accompagna il pubblico lungo i cerchi infernali seguendo Dante e Virgilio tra proiezioni monumentali, effetti visivi e scenari multisensoriali che trasformano il poema in un percorso fisico e immersivo. Letteratura medievale e tecnologie contemporanee si incontrano così in uno spazio che sembra fatto apposta per ricordare che, dopotutto, l’Inferno continua a essere uno dei luoghi più visitati della cultura occidentale — almeno immaginariamente.
Allestita a pochi passi da Ponte Vecchio, la mostra sfrutta l’atmosfera della storica Cattedrale dell’Immagine per costruire un itinerario tra visioni, suoni e narrazione digitale. Tra gli ambienti più suggestivi spiccano la Selva Oscura, la Mirror Room e l’esperienza VR ospitata per la prima volta negli spazi del Coro, mentre la Cripta approfondisce l’evoluzione iconografica dell’Inferno di Dante nei secoli, dimostrando quanto il poeta fiorentino continui a generare immaginari ben oltre i libri di scuola.
INFERNO è una coproduzione di Crossmedia Group e Outdoor Factory, con la curatela artistica di Sinan Turaman e quella scientifica di Luca Azzetta, professore associato del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze. Un progetto che punta a coniugare rigore filologico e spettacolarità visiva senza trasformare Dante in un semplice effetto speciale — impresa non così scontata, nell’epoca delle esperienze immersive a ogni costo.





