Un programma che suggerisce fin dal titolo un movimento, reale e immaginario, tra paesaggi lontani e suggestioni interiori. Con “Da paesi e popoli lontani”, Olga Pashchenko al fortepiano costruisce un percorso che attraversa il romanticismo europeo, mettendo in relazione visioni naturali, evocazioni folkloriche e sensibilità compositive diverse.
Le pagine tratte dalle Années de pèlerinage di Franz Liszt – “Au lac de Wallenstadt” e “Pastorale” – aprono il concerto con atmosfere sospese e luminose, dove il paesaggio diventa esperienza emotiva. A seguire, “The Lark” nella trascrizione di Balakirev da Glinka introduce un momento di virtuosismo lirico, in cui il canto si trasfigura in gesto pianistico. Chiude il programma “Le stagioni” di Fanny Hensel, ciclo che unisce sensibilità romantica e osservazione della natura, restituendo un equilibrio tra forma e suggestione. Un itinerario musicale coerente, in cui il fortepiano valorizza trasparenze e sfumature, accompagnando l’ascolto in un viaggio discreto ma ricco di dettagli.





