Un racconto corale che restituisce a Pisa un ruolo attivo e spesso sottovalutato nella storia dell’arte tra XIX e XX secolo. Con “I fratelli Gioli e la pittura a Pisa fra Otto e Novecento”, Palazzo Blu prosegue il suo percorso di approfondimento dedicato alla cultura figurativa di questo periodo, costruendo una mostra che mette in relazione artisti, linguaggi e influenze in un contesto dinamico e tutt’altro che periferico.
Al centro del percorso espositivo si trovano Francesco e Luigi Gioli, figure chiave ma inserite in una rete più ampia che include protagonisti come Adolfo Tommasi, Spartaco Carlini, Plinio Nomellini e Vittorio Matteo Corcos. Il dialogo con l’esperienza dei Macchiaioli resta evidente, ma viene rielaborato in una direzione più aperta, tra naturalismo e nuove sensibilità del paesaggio. Le sei sezioni della mostra accompagnano il visitatore attraverso dipinti e disegni – questi ultimi presentati come linguaggio autonomo – offrendo anche materiali inediti provenienti dall’archivio della famiglia Gioli. Ne emerge una visione articolata, in cui tradizione e rinnovamento convivono, restituendo la complessità di una stagione artistica che continua a dialogare con il presente.





