È questa la vita che sognavo da bambino?
Uno spettacolo che unisce narrazione e memoria collettiva, quello portato in scena da Luca Argentero, costruito attorno alle vite di tre figure emblematiche dello sport italiano: Luigi Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba. Tre storie molto diverse tra loro, accomunate però da una capacità rara di incidere nell’immaginario collettivo, raccontate non solo per le imprese sportive ma anche per il contesto umano e storico in cui si sono sviluppate.
Il racconto attraversa così epoche e linguaggi: dalla figura sorprendente di Malabrocca, “inventore” della Maglia Nera e simbolo involontario di un’Italia che sapeva sorridere anche dell’ultimo posto, fino alla tensione quasi epica di Bonatti, alpinista che ha spinto il limite umano fino a scoprire che le sfide più complesse non sempre arrivano dalla natura. A chiudere, l’energia di Tomba, capace di trasformare lo sci in spettacolo e di fermare perfino il Festival di Sanremo con le sue vittorie. Ne emerge un racconto che alterna ironia, profondità e ritmo, restituendo tre ritratti che, pur nella loro diversità, continuano a dialogare con il presente.





