Con “Volevo essere io”, Valeria Graci porta in scena un monologo autobiografico che attraversa le diverse fasi della crescita personale, dall’infanzia agli anni adulti. Lo spettacolo si costruisce come un racconto diretto, in cui l’esperienza individuale diventa occasione per riflettere su modelli culturali e aspettative sociali, in particolare legati all’identità femminile. L’infanzia negli anni Ottanta, tra immaginari televisivi e ruoli stereotipati, rappresenta il punto di partenza di un percorso che si sviluppa tra trasformazioni generazionali e ricerca di autonomia.
La narrazione prosegue negli anni Novanta e nella maturità, seguendo un filo che unisce ironia e consapevolezza. Il linguaggio resta accessibile e popolare, alternando momenti leggeri a passaggi più intimi, senza rinunciare a una dimensione critica. Il titolo sintetizza il nucleo tematico dello spettacolo: il desiderio di autodeterminazione e la necessità di liberarsi da maschere e aspettative. Ne emerge un racconto personale che si apre a una dimensione collettiva, mantenendo un equilibrio tra comicità e osservazione del vissuto contemporaneo.





