Con “La sciagura – terza stagione”, Andrea Scanzi torna a teatro con un nuovo capitolo del suo percorso nella satira politica. Dopo Renzusconi e Il cazzaro verde, lo spettacolo riprende e sviluppa un impianto ormai riconoscibile, in cui monologo, analisi e invettiva si intrecciano in una narrazione serrata. Il punto di partenza è l’attualità politica italiana, osservata attraverso una lente critica che alterna ironia e indignazione, mantenendo una struttura che combina racconto cronologico e commento.
I novanta minuti di scena si concentrano in particolare sulla figura di Giorgia Meloni e sull’azione del governo, attraversando episodi, dichiarazioni e contraddizioni della classe dirigente contemporanea. Il linguaggio resta diretto, con frequenti incursioni musicali e riferimenti culturali che ampliano il registro del monologo. Ne emerge un dispositivo teatrale che si colloca tra informazione e spettacolo, in equilibrio tra satira e intervento civile, senza attenuare il tono polemico che caratterizza l’intero progetto.





