Igor Sibaldi approda in teatro con un talk appassionante che scardina l’idea comune di libertà: essere liberi significa, innanzitutto, saper volere. Lontano dallo sforzo di volontà o dal semplice desiderio, il volere diventa un atto di scoperta e meraviglia, un’avventura capace di cambiare non solo il futuro, ma persino il proprio passato. Sibaldi conduce il pubblico oltre i condizionamenti e le paure che bloccano questa facoltà fin dall’infanzia — dai sensi di colpa alla pressione sociale — svelando come il vero volere sia la chiave per far emergere capacità nascoste e intuizioni profonde.
L’incontro esplora gli “alleati” inaspettati di questa forza interiore: la bellezza, la gioia e la sincerità, ma anche la solitudine e quella sana irresponsabilità che si trasforma in fiducia nel proprio istinto. Attraverso il richiamo alla fiaba di Aladino, lo studioso mostra come sia possibile accendere la propria “lampada magica” senza chiedere il permesso a nessuno, trasformando la vita quotidiana nel seme di una nuova civiltà. È un invito a smettere di assecondare passivamente i bisogni per iniziare a tracciare una traiettoria nuova, dove il volere diventa l’unico vero strumento di reale cambiamento.





