Il Teatro Cartiere Carrara di Firenze si trasforma il 4 aprile in un portale tra due mondi con L’ultimo abbraccio, il primo spettacolo medianico live di Andrea Gallozzoli. Da oltre trent’anni “ponte” tra le anime e i loro cari, Gallozzoli porta sul palco un’esperienza immersiva che supera i confini del visibile, traducendo un sussurro iniziato nell’infanzia in un messaggio di speranza universale. Dalle metropoli americane alle terre australiane, la sua voce ha viaggiato per migliaia di chilometri per lenire il dolore del distacco, e ora approda a Firenze per un appuntamento che promette di trasformare l’energia della medianità in un abbraccio collettivo.
Non un semplice incontro, ma un viaggio ontologico dove il tempo sembra fermarsi e le distanze si annullano. In questa cornice, il teatro diventa uno spazio di condivisione in cui ogni cuore che chiama può trovare una risposta, celebrando la vita oltre la materia attraverso una sensibilità rara e profonda. È un’occasione per riflettere sul valore del ricordo e sulla forza dei legami che restano, in una serata che ridefinisce i confini dell’identità e della memoria attraverso un contatto diretto e autentico con l’invisibile.





