Lo spettacolo ripercorre la parabola biografica e artistica di Andrea Pazienza, figura centrale del fumetto italiano, attraverso un monologo interpretato da Andrea Santonastaso e scritto da Christian Poli. La narrazione si snoda tra la Bologna delle contestazioni studentesche e gli anni ’80, evocando l’universo creativo popolato da personaggi iconici come Pentothal, Zanardi e le caricature di Pertini.
La messa in scena, diretta da Nicola Bonazzi, si configura come un monologo disegnato che analizza la produzione dell’artista fino all’opera testamentaria Gli ultimi giorni di Pompeo. Il testo oscilla tra l’omaggio critico e la memoria personale, restituendo il profilo di un genio creativo capace di influenzare profondamente la cultura visiva contemporanea. La performance evita la celebrazione fine a se stessa per concentrarsi sulla complessità del destino di Pazienza, unendo ironia e analisi della sua eredità grafica.





