In occasione del centenario della morte di Claude Monet, lo storico dell’arte Marco Goldin porta in scena un nuovo progetto teatrale che celebra la vita e l’opera del maestro dell’Impressionismo. Lo spettacolo si configura come un’esperienza immersiva di novanta minuti, dove la narrazione biografica si intreccia a un sofisticato apparato tecnologico. Grazie all’utilizzo di proiezioni in altissima risoluzione e animazioni in 3D, i celebri capolavori dell’artista vengono scomposti e ricomposti, permettendo allo spettatore di immergersi visivamente nei paesaggi francesi e nelle atmosfere cromatiche che hanno segnato l’evoluzione pittorica di Monet, dal figurativo verso l’astrazione delle Ninfee.
Il racconto si articola in sei capitoli cronologici che ripercorrono le tappe fondamentali dell’esistenza del pittore: dagli esordi nella foresta di Fontainebleau e sulle spiagge della Normandia, fino all’apoteosi del giardino di Giverny, passando per i soggiorni in Italia, Olanda e Norvegia. Ad accompagnare la voce di Goldin sul palco, le musiche originali eseguite dal vivo da Remo Anzovino al pianoforte e Daniela Savoldi al violoncello e voce. La scenografia, dominata da un grande schermo e da una panchina che richiama l’angolo del giardino amato dall’artista, crea un’atmosfera ipnotica e poetica, capace di restituire la modernità e la forza visiva di uno dei protagonisti più influenti della storia dell’arte.





