Lo spettacolo L’assaggiatrice di Hitler, interpretato da Silvia Gallerano e Alessia Giangiuliani, traspone sulla scena l’omonimo romanzo indagando la sottile linea che separa l’istinto di sopravvivenza dalla complicità con il male. La vicenda trae ispirazione dalla testimonianza reale di Margot Wölk e segue la storia di Rosa Sauer, una giovane donna reclutata forzatamente nel 1943 per testare i pasti del Führer presso la “Tana del Lupo”. Attraverso la condizione estrema di assaggiatrice-cavia, l’opera esplora la capacità di adattamento dell’essere umano e il paradosso di dover consumare cibo per vivere in un costante scenario di morte.
La narrazione si concentra sull’inverno prussiano e sui complessi rapporti di solidarietà e rivalità che si instaurano tra le donne reclutate, fino all’arrivo del comandante Albert Ziegler. Tra Rosa e l’ufficiale nasce una relazione ambigua che si configura come un’estrema forma di resistenza alla deumanizzazione imposta dal regime nazista. La regia punta su una messa in scena evocativa dove le due attrici danno voce a tutti i personaggi, integrando drammaturgia sonora, proiezioni e l’accompagnamento di una fisarmonica dal vivo. Lo spettatore è chiamato a partecipare attivamente, ricostruendo attraverso l’immaginazione le scene suggerite da un linguaggio teatrale sintetico e rigoroso.





