Ispirato al celebre romanzo di Alberto Manzi, lo spettacolo ripercorre l’epopea di Grogh, figura leggendaria del “Piccolo Popolo”, nome con cui le popolazioni native americane identificano i castori. La narrazione è affidata a un protagonista eccentrico, un appassionato studioso di questa specie che, indossando i panni di un castoro, si fa testimone della loro straordinaria organizzazione sociale. Attraverso il suo racconto, emerge la missione di tramandare una storia di resistenza e ricerca della libertà, vissuta in un ambiente naturale sempre più minacciato.
La messa in scena segue la guida carismatica di Grogh nel tentativo di mettere in salvo la sua comunità dalle insidie della foresta. Il testo affronta la lotta quotidiana per la sopravvivenza, ponendo l’accento sul difficile equilibrio tra la fauna selvatica e l’intervento umano. L’opera si configura così come un’occasione di riflessione sull’ecologia e sul rispetto per la vita animale, descrivendo l’eroica opposizione del Piccolo Popolo contro l’avanzata del predatore più implacabile: l’uomo.





