Il progetto Subversion si presenta come una performance multidisciplinare che attraversa secoli di storia culturale, dall’Illuminismo alle avanguardie contemporanee. Al centro della scena la voce di Petra Magoni, accompagnata dall’Arkè String Quartet, in un percorso che fonde musica, letteratura e suggestioni visive. L’obiettivo della produzione è indagare il potere della rottura degli schemi attraverso i testi e le composizioni che hanno ridefinito la percezione del mondo, fungendo da stimolo critico nei confronti delle istituzioni e dei poteri precostituiti.
Il programma musicale riflette questa attitudine sovversiva, accostando figure distanti ma accomunate da una carica innovativa: dai classici come Wolfgang Amadeus Mozart, ai pilastri del rock e del pop internazionale come Pink Floyd, The Beatles, David Bowie e Frank Zappa. Non manca la canzone d’autore italiana con i contributi di Fabrizio De André, Giorgio Gaber e Franco Battiato, oltre alla sperimentazione di John Cage e alla forza espressiva di Nina Simone. L’ensemble, composto da Carlo Cantini (violino elettrico), Valentino Corvino (violino, oud e live-electronics), Matteo Del Soldà (viola) e Stefano Dall’Ora (contrabbasso), dà vita a un concerto teatrale arricchito da videoproiezioni e un ricercato disegno luci.





