Lo spettacolo costituisce il secondo capitolo del ciclo di azioni sceniche Trame su Misura, un progetto narrativo fondato sulle riscritture di Renzo Boldrini di celebri fiabe e racconti. In questa produzione si intrecciano due storie distinte per scelte compositive e dinamica, ma unite dal medesimo nucleo tematico: l’esplorazione del profondo legame che intercorre tra nonni e nipoti. La messa in scena si avvale di una modalità espressiva peculiare che combina la lettura animata con la tecnica del disegno eseguito dal vivo.
Il primo segmento, intitolato Cappuccetto Bang Bang, propone una rilettura della nota fiaba ispirata alla versione di Roald Dahl. Il racconto si sviluppa inizialmente sui binari della tradizione per poi deviare verso esiti inattesi, immergendo i protagonisti in un bosco popolato da lupi tecnologici e nonne dall’indole singolare. La seconda narrazione, C’era una volta… piena di stelle, trae ispirazione da Gianni Rodari e vede come protagonista nonno Stefano. La storia si dipana attraverso la lettura di un ideale “libro magico del cielo”, accessibile soltanto a chi conserva la capacità di sognare a occhi aperti, celebrando così la dimensione onirica della relazione intergenerazionale.





