Alessandro Di Battista torna sulla scena teatrale con la trasposizione del suo ultimo lavoro editoriale, Scomode verità. Dopo il precedente monologo dedicato alla vicenda di Julian Assange, l’autore propone un’analisi cruda e militante dei principali conflitti contemporanei, focalizzandosi in particolare sulla guerra in Ucraina e sulla situazione a Gaza. Il racconto indaga i meccanismi della narrazione bellicista occidentale e il ruolo del sistema mediatico, denunciando l’influenza dei grandi interessi finanziari e dell’industria bellica sulle scelte della politica europea e italiana.
Il percorso narrativo attraversa i conflitti in Afghanistan, Iraq e Libia per giungere alla cronaca attuale, esaminando la genesi delle tensioni internazionali e l’uso strumentale di alcune categorie del discorso politico. Durante gli 85 minuti di spettacolo, Di Battista mette a confronto l’attuale linea di politica estera con l’autonomia che caratterizzava la Prima Repubblica, proponendo infine una riflessione sulla partecipazione civile e sulla necessità di sostenere i principi costituzionali di fronte ai massacri compiuti in nome della civiltà.





