Il violinista Veronika Eberle e il pianista Dénes Várjon propongono un recital cameristico che attraversa tre capisaldi della letteratura per violino e pianoforte tra Ottocento e Novecento. Interprete di grande maturità musicale, Eberle ha debuttato giovanissima sulla scena internazionale con i Berliner Philharmoniker diretti da Sir Simon Rattle al Festival di Salisburgo, avviando una carriera che l’ha portata a collaborare con alcune delle più importanti orchestre e direttori del panorama internazionale. Accanto a lei, Dénes Várjon – pianista, camerista e pedagogo di riferimento della scuola ungherese – è ospite regolare delle principali sale e festival internazionali e collabora con artisti come Steven Isserlis, Tabea Zimmermann e Leonidas Kavakos.
Il programma si apre con la Sonata n. 9 in la maggiore op. 47 “a Kreutzer” di Ludwig van Beethoven, tra le più celebri e virtuosistiche sonate per violino e pianoforte, caratterizzata da una scrittura energica e da un intenso dialogo tra i due strumenti. Segue la Rhapsody n. 1 in si minore op. 79 di Béla Bartók, opera che unisce la ricerca del linguaggio moderno alla tradizione musicale popolare dell’Europa orientale. Il concerto si conclude con la Sonata in la maggiore di César Franck, capolavoro del repertorio cameristico tardo romantico, celebre per la sua struttura ciclica e per l’equilibrio espressivo tra violino e pianoforte.





