Cento anni dopo le performance scandalose di Anita Berber nella Berlino della Repubblica di Weimar, lo spettacolo scritto e diretto da Lola Arias mette in dialogo la figura della danzatrice tedesca con l’esperienza contemporanea di River Roux. Berber, che si esibì nuda, vestì abiti maschili e dichiarò pubblicamente la propria bisessualità, fu perseguitata per immoralità e trasformò il proprio corpo in manifesto politico. Oggi, River Roux ripercorre quella traiettoria attraversando strip club, nightlife e palcoscenici teatrali, interrogando il rapporto tra desiderio, vergogna e identità non conforme.
Il confronto tra passato e presente diventa riflessione sul corpo come luogo di conflitto e autodeterminazione. In scena River Roux, insieme a Bishop Black e Dieter Rita Scholl, dà vita a una performance che intreccia biografia, attivismo e memoria storica, rivendicando uno spazio legittimo per i lavoratori del sesso nell’arte contemporanea. Il racconto di Anita Berber, morta a ventinove anni in circostanze misteriose, si specchia così nella volontà di sopravvivenza e affermazione di un’artista di oggi che sceglie di non essere consumata dallo stesso mito.





