Toscanacci è un omaggio all’ironia come cifra identitaria e strumento di sopravvivenza, nel solco di una tradizione che da Boccaccio a Collodi, da Malaparte a Bianciardi ha fatto della sagacia toscana una forma di pensiero. Al centro, la convinzione che la comicità – quando è autentica e non consolatoria – sia un gesto necessario, quasi da proteggere come una specie rara.
In scena Paolo Hendel, con la sua follia gentile, Riccardo Goretti, voce irregolare del teatro contemporaneo, e Andrea Kaemmerle, anima clownesca e imprevedibile. Tre linguaggi diversi che trovano un equilibrio inatteso in una serata di complicità e dissacrazione, attraversando dubbi e paure del presente con leggerezza tagliente. Uno spettacolo che unisce generazioni e pubblici diversi, tra teatri di prosa e festival estivi, nel segno di un ridere condiviso che non promette salvezze, ma almeno un’eleganza nella caduta.





