La Scortecata, tratta da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile, è una favola crudele e grottesca che intreccia miseria, desiderio e inganno. In un vascio napoletano, due vecchie sorelle, sole e inseparabili, trascorrono il tempo raccontandosi la storia di un re sedotto da una voce giovane e da un dito che promette bellezza. La parola si fa corpo, memoria e allucinazione, mentre la scena restituisce un mondo popolare e barocco, sospeso tra ironia e tragedia.
Scritta e diretta da Emma Dante, la pièce affida a Carmine Maringola e Davide Mazzella ruoli femminili, richiamando la tradizione teatrale antica. Tra umorismo feroce e malinconia, la vecchiaia si confronta con l’illusione della giovinezza eterna, in una fiaba amara che mette a nudo il prezzo che si è disposti a pagare pur di apparire desiderabili. Un racconto senza consolazioni, dove il grottesco diventa strumento di verità.





